CIAK, SI GIRA: IL LUNGO FILM DEL GP D'ITALIA

di Veronica Vesco
Lewis Hamilton
Sebastian Vettel
Lance Stroll
Esteban Ocon
Daniel Ricciardo
Quattro Ruote
Ritratto di veronica

A Venezia si sta svolgendo la Mostra internazionale del Cinema. E anche Monza non ha voluto essere da meno. Si è iniziato a girare già al giovedì, nella più modaiola Milano, con tanto di sfilata di auto d'epoca per dare un tocco vintage al red carpet di Piazza Castello. Si è continuato al venerdì, dove i tifosi, lungi dall'essere comparse, hanno fatto i protagonisti, affollando le tribune come non si vedeva da tempo. Si è proseguito al sabato, "Cantando sotto la pioggia", ma una regia esageratamente esigente ha deciso di ripetere la scena delle Q1 troppe volte, rimandandola ad oltranza. Già, perchè appena dopo il primo ciak, si gira Grosjean, impattando contro le barriere, e il fuori programma non risulta gradito. Le trasmissioni riprenderanno al più presto, dicono.

Nel frattempo Hamilton, vera guest star del circus, ci offre scene da Big Brother, girando nel paddock il suo reality tra playstation, smartphone e immancabili selfie. La porta rossa dell'autodromo brianzolo è già spalancata per lui. Infatti non delude, "Fast and furious" nell'incredibile pole position sul lago di Monza. "Sul lago dorato", invece, si sentono le Ferrari, che si comportano come due barchette a remi, navigando lontano dalle prime file. Prime file che qui non sono appannaggio degli abbonati Rai, piuttosto dei "Giovani leoni" Lance Stroll ed Esteban Ocon. Il talentuoso francese si mette in luce grazie ad un cartoon, ispirato e galvanizzato dalle tre pantere rosa sugli spalti, che gli propiziano un terzo posto in griglia. Quando si dice "La vie en rose"... Lance, data la sua giovane età, decide di andare su un classico per ragazzi, e opta per la riedizione di "Herbie, un maggiolino tutto matto", giusto per restare fedele ai colori della sua livrea. Naturalmente sarà un successo. Al punto da proiettarlo secondo in qualifica.

Il sorridente Ricciardo fa tutto da solo. S'improvvisa cameraman e sceglie la tv verità. Non già "Spie al ristorante", piuttosto spie alla Mercedes. Quali fossero le sue reali intenzioni non si è ancora capito, tuttavia la sortita nei box argentei ha dato i suoi frutti. Daniel ha sbancato al botteghino, valendo da solo il prezzo del biglietto della gara: da sedicesimo a quarto a suon di sorpassi e staccate al limite. Al limite della pazienza è invece "L'ultimo samurai", che rischia di finire ultimo davvero, grazie alle 35 posizioni di penalità accumulate. Ciak, motore, azione. Anzi, no. Il motore Honda è troppo lento anche per girare un film. Così Fernando si deve accontentare della radio per rievocare una vecchia serie tv a tinte fosche, dove Palmer può essere il protagonista. Il confine tra verità e finzione è davvero labile, al punto che, quando Jolyon scompare, Alonso inizia a preoccuparsi davvero. Non per altro, sta già pregustando l'idea di guidare la sua Renault il prossimo anno. Urge una telefonata a "Chi l'ha visto?", appena prima dell'ennesimo ritiro. "Bad Karma" anche per lui.

In prossimità dei titoli di coda arriva anche il contributo di Sebastian, che, con la sobrietà che lo contraddistingue, sceglie di offrirci un bel documentario in diretta dal podio di Monza con tanto di dedica in italiano ai tifosi. Bravo e diligente. Quanto a Raikkonen, a dispetto del numero che campeggia sulla sua monoposto, decisamente non ama la settima arte. Il cinema lo annoia al punto che, proprio mentre Ricciardo mette in scena "Il sorpasso", decide di addormentarsi. Ad aggiungere un po' di pepe in casa Ferrari ci pensa Marchionne, dichiarando che, a girare, sono più che altro le sue balle. Per fortuna Magnussen non è nei paraggi, altrimenti la pellicola sarebbe vietata ai minori. Presidente si calmi. Prima o poi la ruota gira e offre altri panorami. Specialmente a Singapore. Probabilmente lì il finale sarà diverso.

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