Marc Marquez campione

LA GP > IL GRAN FINALE 2017

di Deya Alverman
Marc Marquez
Andrea Dovizioso
Dani Pedrosa
Johann Zarco
Jorge Lorenzo
Tutti gli eventuali errori di ortografia sono fatt iapposta
Due Ruote
Ritratto di deya

Voi non ci crederete ma io le gare le ho viste tutte e pure in diretta, non ho commentato per pigrizia e perché mi sono addormentato subito dopo, rendendo vano ogni mio possibile appunto. Ricapitoliamo cosa è successo nelle ultime due gare. In Australia il Dovi fa l'unica cosa che non deve fare... schifo. Aveva anticipato che Philip Island a lui fa cagare, aveva anticipato che per altro la Ducati lì non va forte, ma vince la Dorna che è da vent'anni che anticipa che li si correrà una gara del motomondiale. Cara Ducati per quell'appuntamento fatti prestare una Honda e colorala di rosso... sennò ciao. Diciamocelo dopo l'Australia il mondiale è finito, rimasto un romanzo rosa per gli italiani e un personaggio come il Dovi che, tutto sommato, se lo merita. La matematica non lo condanna ma Marquez fa primo e il Dovi tredicesimo. A Sepang non si capisce se lo spagnolo ha messo la testa apposto e fa il ragioniere oppure se vuole tenere la sfida accesa fino a Valencia. Dovizioso primo, pareggiando le vittorie con lo spagnolo e Marquez quarto, lasciando una finestrella aperta. Occhio che gli spifferi a volte fan più danno del vento.

Veniamo alla gara di Valencia: ha vinto Daniel Pedrosa.
Veniamo al mondiale: ha vinto Marc Marquez.

Finché esisterà il gran premio di Valencia, Daniel Pedrosa ha la possibilità di vincere una gara. Dieci anni che vince almeno una gara all'anno. Valencia è il gran premio più odiato da tutti, non a caso chi ha il maggior numero di vittorie su questo circuito è Pedrosa. Lo odia in primis Valentino Rossi che senza l'ultima tappa del mondiale avrebbe due titoli mondiali in più. Lo odia Andrea Dovizioso perché non riesce mai a fare la differenza. Lo odiano persino Marc Marquez e Jorge Lorenzo, che però essendo in Spagna trovano sempre il modo giusto per fare un buon risultato. Non lo odia Daniel Pedrosa che rimane il record man di vittorie su questo circuito. Il più corto del campionato, tutte curve a sinistra tranne le più veloci che arrivano all'improvviso sul lato destro della gomma, quello freddo perché le altre curve son tutte a sinistra. Ci sono diverse gare da raccontare. La prima, quella più importante, riguarda due uomini. Marc Marquez il fenomeno assoluto del motociclisomo mondiale. Quello che Valentino Rossi già cinque anni fà ha nominato suo erede e Andrea Dovizioso un ottimo collaudatore, un tecnico, un perfezionista che fino a l'altro ieri era semplicemente un buon pilota. Quello che doveva sviluppare la Ducati e fare da guardia spalle a Jorge Lorenzo e invece si gioca all'ultima gara il mondiale con il fenomeno. Finisce 6 a 6 con due vittorie del Dovi corpo a corpo con Marc. Cinque alto al Dovi ha fatto una stagione ribaltando l'opinione che il mondo aveva di lui, ha rilegato il suo compagno di squadra, cinque volte campione del mondo, Lorenzo a seconda guida, al punto che in due gare il team Ducati chiede apertamente al maiorchino di fare il gregario. Enorme!

Parte molto forte Marquez, che di base ha dimostrato nel warm up di avere un passo superiore. Se il Dovi vince a lui basta il dodicesimo posto, ha il mondiale in tasca, potrebbe fare trenta giri a salutare il pubblico spagnolo, ma è Marquez... il Joker... per davvero... lo vedrete. Zarco sempre forte tutto il campionato è tra i primi e si piazza secondo tra le due Honda nei primi giri. Yamaha non pervenute e le Ducati di Lorenzo e Dovizioso stazionano quarta e quinta per tutto il gran premio. Qualche giro e poi il francese attacca Marquez che lo fa passare, l'idea è quella che lo spagnolo non voglia rischiare niente, perché va bene tutto, ma il mondiale ancora non ce l'ho. La gara rimane così fino ad otto giri dalla fine. La Ducati comunica ai piltoi di invertire le posizioni ma il Dovi oggi non ne ha e Lorenzo gli resta davanti cercando di trainarlo a ridosso di Pedrosa. Messa così sembra una gara che non ha nulla da dire ma ecco che il fenomeno non ci stà, si ricorda che lui e il Dovi hanno più di venti punti di scarto ma sei vittorie pari, ed eccolo attaccare Zarco, che tutti ma proprio tutti han pensato ma sei scemo?! Beh sì peché non solo tenta l'attacco della vita, nella unica gara in cui non avrebbe mai dovuto farlo, ma si stende! Come si stende?! beh insomma quasi! Come quasi?! Allora non so come spiegarlo, tenta l'attacco della vita e arriva lungo spalmandosi sul gomito ma riesce a rimettersi in piedi senza cadere, perdendosi solo tre posizioni. Nemmeno gli ex piloti che commentavano la gara han capito cosa ha fatto, la certezza è che tutti gli altri sarebbero caduti. Insomma l'unico che non aveva bisogno di ravvivare il gran premio l'ha fatto, grazie Marc. Peccato che subito dopo le Ducati si mettono a spingere e in meno di un giro si spalmano sia Lorenzo che Dovizioso.

Marc è campione del mondo e si ritrova pure terzo in gara, ennesimo podio.

Davanti inizia un nuovo GP negli ultimi quattro giri. Zarco vs. Pedrosa. Il rookie dell'anno contro lo specialista di Valencia e purtroppo per il francese che ambiva alla sua prima vittoria nella classe regina, la spunta lo spagnolo. Non so cosa aspettarmi dal 2018. Marquez rimane l'uomo da battere è un fenomeno se anche i tuoi avversari rimangono di sasso ad una tua manovra c'é poco da dire. Non credo che i piloti che arriveranno dalla Moto2 incideranno in Motogp da subito, voglio bene al Morbido ma non credo che ne lui ne Luthi ne Nakagami siano al livello di Zarco. La speranza è che la Yamaha ritrovi una moto decente, di piloti forti ne ha almeno tre, la Ducati confermi la stagione 2017 con un Lorenzo ritrovato e Aprilia, KTM e Suzuki che facciano quello step che gli consenta di battagliare nelle prime posizioni, dipenderà molto anche da Espargaro, Redding, Miller e Iannone. Vedremo i primi test...

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