mir barcelona

Barcelona > La Tre

di Deya Alverman
Joan Mir
Romano Fenati
Jorge Martin
Aron Canet
Fabio Di Giannantonio
Tutti gli eventuali errori di ortografia sono fatt iapposta
Due Ruote
Ritratto di deya

Ci sono diverse possibilità per andare a Vienna dall'Italia: farsi sei ore di colonna sull'autostrada del Brennero, prendere un treno delle ferrovie dello stato con i debiti ritardi del caso, oppure comprare su internet un biglietto della compagnia austrica, stra boicottata ovviamente dal servizio italiano. Lo dico nel caso che chi guida la KTM nel terzo campionato mondiale di motociclette volesse avere spiegazioni sul perché quest'anno chi guida la moto della RedBull va con un mezzo a corrente alternata; chi è veloce in prova fa schifo in gara e viceversa. Zero certezze ai loro piloti, gente che potrebbe giocarsi il mondiale. Epic fail.

Veniamo alla gara: ha vinto Mir.

Veniamo alla gara. Mancano undici giri alla fine e nel gruppo di testa ci sono tutti i piloti di classifica senza esclusi, niente outsiders della domenica alla Alex Barros che più che rompere le balle una gara su trenta non san fare; ci sono tutti i big del monomarca Honda, lanciati a catapulta sul rettilineo di arrivo. La prima staccata è una doppia curva a esse destra/sinistra. Spunta una moto, l'unica che porta una tabella del numero graficamente decente, quella coi colori giallo e nero che si ispira alle tabelle anni ottanta che portavano le motociclette da cinquecento centimetri cubici; è la moto numero cinque. Romano Fenati passa tre piloti in una staccata all'esterno mai vista, Martin è troppo avanti e tu pensi ok sì è rimesso secondo e invece fa la doppia esse all'esterno uscendo primo. Eroe. Se avesse un pelo in più di motore non avrebbe rivali. La gara si snoda in tre parti. Martin, il super favorito, in settimana si spara tutta la rassegna di gare di Jorge Lorenzo e si prepara per far gara da solo e invece no, a ogni fottuta curva quando gira il casco c'é Romano, che si porta dietro il solito Canet, che corre come quei ciclisti zecca che si fan sempre tirare in salita tutta la gara per incularti alla fine, Di Giannantonio, che dopo il Mugello ci crede e poi lui: Joan Mir quello che è in testa al mondiale, quello che Bulega è un fenomeno ma il rookie dell'anno è stato Mir, quello che all'ultimo giro...

Mancano cinque giri alla fine e Fenati tenta un altro miracolo, fa due giri da antologia portanto a tre decimi di secondo il distacco da Martin, secondo, ma arriva quel dannato rettilineo dove Martin e Mir, se si mettono in carena, hanno quei chilometri in più che non ce la puoi fare. Ultimo giro, Martin è primo, aveva sognato una gara in solitario, ma i suoi compagni di gioco gli fanno lo scherzone, ha due possibilità, frignare come quando la Parodi ti ruba il succo d'arancia (cit.) o tentare il giro della vita. Martin tenta il giro della vita ma purtroppo gli è sfuggito un dettaglio, dietro ha i due piloti più forti della moto tre. Joan Mir fa un doppio sorpasso da antologia stile Valentino su Lorenzo duemilanove e passa primo. Fenati non ci stà è fa il centesimo sorpasso all'esterno della gara. Finisce così. Mir sempre più in testa al mondiale. Fenati secondo in gara e nel mondiale. Martin senza succo d'arancia.

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