A.A.A.

Cavalli e bardature (attenzione: contiene spoiler)

di Manolo Scirè
Marc Marquez
Valentino Rossi
Andrea Dovizioso
Cal Crutchlow
Jorge Lorenzo
Dovrei fare più moto
Due Ruote
Ritratto di manolo

bardatura s. f. [der. di bardare]. – 1. a. non com. L’operazione di bardare un cavallo. b. I finimenti necessarî per bardarlo. c. ant. La completa armatura difensiva del cavallo. d.scherz. Vestito, abbigliamento solenne e vistoso. 2. In senso fig., si usa talvolta per indicare soprastrutture occasionali, eccessive, ingombranti.

E' iniziata la MotoGP 2019 e grazie a dio sono ancora qui a scriverne con i miei compagni di avventura di Motorsport Hardcore!

E' iniziata la MotoGP 2019 ed è iniziata con un (nuovo) thriller Ducati, un caso giudiziario che ci terrà compagnia fino al prossimo GP d'Argentina, quando (forse) sapremo chi ha vinto la gara notturna di debutto.

Avrei voluto partire commentando (ancora una volta..) il delirio di correre di notte nel deserto, ma la denuncia (degli sconfitti) nei confronti delle appendici Ducati richiede attenzione, impegno e dedizione alla causa (vedremo a quale..).

Mi piacerebbe poter condividere le difese di Cibatti, GM di Ducati, che ha commentato serafico che l'è tutta una questione politica (cito testuale: "Sembra più una questione politica. Abbiamo già visto in passato che alcune innovazioni che Ducati ha portato per prima nel Motomondiale, a partire dalle alette e dall’aerodinamica, si è sempre cercato di limitarle. Non credo che questo faccia bene al campionato (!!), ma noi siamo sereni"), ma dal mio piccolo, purtroppo per lui, ne faccio (solo) una questione estetica: siamo italiani e facciamo del fashion il nostro fiore all'occhiello, come possiamo far correre i nostri desmocavalli con quelle bardature così raccapriccianti? Roba che sembrano i cartoni di Ken Falco di quando ero bambino, quando l'ingegno degli ingegneri dominava il senso estetico degli esteti.

Mi limito qui a chiedere un po' di buon senso dalla Ducati; e che rinunciassero per sempre a quegli (s)fregi estetici che hanno chiamato alette, spoiler o minigonne. E magari che abbandonassero anche lo sviluppo (tecnico e legale) del prossimo modello Desmosedici a sei ruote.
Certamente Cibatti (se mai un giorno mi dovesse leggere..) mi risponderebbe che è grazie a quello spoiler che Dovi ha potuto fumarsi Marquez al photofinish (Grazie Dovi!!!), ma io non gli crederei nemmeno se venissero giù Aquilone e Vulcano in persona a quantificarmi (in nanosecondi e microgradicentigradi) il vantaggio aereodinamico o termico ottenibile grazie all'uso (sfrontato) delle alette, che per Ducati soltanto raffrescano le gomme; che per gli altri tagliano l'aria e/o aumentano di 20 kg il carico verticale sulla gomma stessa.

Passi la ricerca, passi l'evoluzione, passi pure un po' di naso torto. Io non elogerò mai un affronto al buongusto, qualunque ne sia il fine ed il risultato.

Personalmente li assolvo, ma solo perchè ritengo che quei "cosi" non darebbero alcun miglioramento effettivo alle prestazioni di qualunque tipo di mezzo di locomozione.

Spero salomonicamente che i ricorrenti perdano l'appello, come già hanno perso il primo grado, anche se più che altro spero in un intervento legislativo-interpretativo che dica: ok non avete violato le regole, però sia chiaro d'ora in poi che con ogni forma di aletta ed appendice abbiamo chiuso. Period.

Il discorso, ovviamente, andrebbe - se ci fossero tempo e spazio infiniti - ripetuto uguale uguale per il rubinetto abbassa-ammortizzatore-da-partenza, così come per lo scatolo sotto-sella. Ma siccome li hanno montati già da un po' e su quelli nessuno ha (ancora) obiettato, glisso e passo oltre.

Bando alle ciance, quindi, e veniamo alla gara.

Una gara bella in cui è successo un po' di tutto, nonostante agli spettatori meno attenti ed eruditi possa essere sembrato che tra partenza e arrivo abbiano semplicemente fatto scivolare le moto in post-produzione con il mouse e l'editing video. 

Un bel gruppetto, compatto o serrato che dir si voglia, di ben 8 moto 8, cui per un po' si è aggiunto pure Morbidelli, che prende il largo (si fa per dire..) dal resto della truppa. Davanti il Dovi e Marquez a duellare a colpi di accelerazioni (uno) e staccate da paura (l'altro), con Rins che ogni tanto si infila nella bagarre con l'irruenza della giovinezza e l'incoscienza della prima volta tra i top. Anche dietro di loro, comunque, un bel po' di sorpassi e pure un po' di suspance.

La Suzuki di Rins si è trovata lì probabilmente più per meriti tecnici che del pilota spagnolo, considerando che anche il suo compagno Mir ieri sembrava venuto.. dallo spazio (chiedo venia agli ingegneri spaziali russi, n.d.r.).
La Suzuki 2019 (ma già quella di fine 2018) è senz'altro e comunque la più veloce dai tempi di Schwanz e se tornasse a soda-lizzare con Pepsi, lo sento, potrei mettermi a piangere davanti alla TV e perchè no correre in concessionaria a comprare la tanto sognata quanto tamarra Replica. Un vero piacere vederla lottare come 4a incomoda al mondiale.

Avere quindi 4 case differenti ad occupare i primi 5 posti del GP di apertura è senz'altro segnale foriero di un annata di battaglie epocali, che spero si giochino tutte in pista, leggasi non in tribunale, ed in maniera confacente allo spirito sportivo, cioè - semplifico il concetto - senza che Lorenzo - oh povero Lorenzo! - si metta un giorno (non troppo irrealistico da paventare viste le sue attuali condizioni fisiche e di setup ) a fare il Bodyguard di Marc Marquez o, peggio ancora, l'Offenisve Guard di derivazione football-americana, che già dal nome si capisce che non si occupa esclusivamente di "difesa".

Perdonerete, spero, il ridondante spirito anti-attuali-piloti-HRC, ma dopo Sepang 2015 sto ancora aspettando di incontrarli al buio quei due..

Dicevo dell'arrivo. Il fatto che tra le 4 Ufficiali si sia piazzata una Honda del team Cecchinello è sinonimo, secondo il mio personalissimo e quindi insidacabile gusto tecnico-estetico, del fatto che Cal Crutchlow sia l'outsider più forte degli ultimi anni. Alla faccia dei vari Miller, Zarco, Espargaros, Iannone, Bautista, Pedrosa e.. Vinales.

Rossi, infatti, nonostante il 5° posto "assoluto", sta senzaltro ancora gongolando come un bambino per il piazzamento da primo delle Yamaha. Dopo le qualifiche ed il posto in griglia di partenza non certo entusiasmante (anche se il primo posto nella prima uscita delle free-practice mi fa pensare che da li in poi abbia fatto molta pre-tactics), vederlo rimontare - con l'immancabile immaginario sottofondo valchiriano - mi ha tenuto col fiato sospenso più del buffering di Sky-Go e della mia maledetta connessione Infostrada.

Spero che il 2019 sia l'anno buono per la decima, così come lo sperano alla Dorna e su qualche milione di divani..

E adesso vado a scorrere le news, per vedere se ci sono stati altri reclami contro le alette Ducati. O magari a scriverne uno tutto mio. Vediamo..

 

 

 

 

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