Luca Ghiotto Bahrain

F2 > MANAMA | BAHRAIN

di Deya Alverman
Tutti gli eventuali errori di ortografia sono fatt iapposta
Quattro Ruote
Ritratto di deya

Lo dico diverse volte, certe cose accadono, perché devono accadere, come i Sex Pistols. Qualcuno si chiederà se sto parlando della Brexit, in realtà no. Mi riferisco al fatto che dopo anni che mi impongo di guardare anche le gare di contorno al gran premio di F1, senza successo, domenica scorsa, convinto che la F1 iniziasse al solito orario, mi ritrovo di fronte al gran premio di F2. “Ma vattene affanculo!” a meee?!

Veniamo alla gara: ha vinto Luca Ghiotto.

Il caso a volte ci permette di scoprire delle cose fantastiche che altrimenti ignoreremmo per l'eternità. Qui non si tratta di ricerca, passione, studio, che mi darebbero un sacco di meriti ma è proprio il caso. Il caso vuole che scopra che il Schumacher jr. sia al debutto nella F2 e che c'é lui, Luca Ghiotto. Non è il primo italiano che si mette in luce nelle categorie minori, per poi non riuscire a sfondare nella classe regina per mancanza di valigia piena di soldi al seguito o altro, ma io sono un romantico e alla fine se questo corre un minimo di speranza la deve pur avere. Parte in pole Luca Ghiotto e non so nemmeno per che scuderia corra, sì non so un cazzo di F2 ed è tutta colpa mia, mi informerò, lo prometto, anzi no, se mi va mi informerò altrimenti no. Raramente mi sono esaltato così tanto nel veder guidare un pilota. Questo parte e semina subito il panico, ha un nemico pubblico numero uno, come nei film d'azione, si chiama Sette Camara è brasiliano e meriterebbe un premio solo per il nome. Niente, Luca Ghiotto se ne frega e se ne va, sembra che lui le curve le raddrizzi, sembra tutto scontato e invece no. Luca Ghiotto si ferma ai box. Tu sei davanti allo schermo e nel riquadro leggi Sprint Race e pensi, checcazzo si ferma ai box?!. Esce in fondo ma proprio in fondo, resto inebetito. Passa un giro ed è subito magia, Ghiotto inizia una serie di giri veloci assurdi, arriva addosso agli avversari come un Falco e se li mangia tutti. Sprint Race, venti giri e poco più, boh sembra una missione impossibile. Davanti c'é il brasiliano con il nome da poliziesco anni 70, ma Ghiotto se ne frega, a cannone, il megarimontone si conclude all'ultimo giro, che neanche una gara di moto. Sono lui e Sette Camara, il brasiliano a fare la figura del piffero non ci sta, ma Ghiotto se ne frega e lo passa a 3 curve dalla fine o giu di lì, chi le ha contate!? Ma soprattutto chissenefrega! E' passato, è primo, vince. Ne guarderò altre, forse, punterò la sveglia, chi lo sa. Luca Ghiotto fenomeno.

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