FESTA MESTA

di Mari Lafayette
Lewis Hamilton
Valtteri Bottas
Sebastian Vettel
Charles Leclerc
BIS VINCIT QUI SE VINCIT
Quattro Ruote
Ritratto di marilu

Non so bene nemmeno io da dove partire con il mio commento, dove andare, chi crocifiggere oggi, con un po’ di anticipo, visto che è la domenica delle Palme?
Andrò di pancia quindi, prima di venire a parlare della gara di Shangai.
Che bella cagata che ha fatto la Ferrari. Bravi, bravi davvero, il podio è stato desolante, Vettel con i suoi baffi da duro e una faccia talmente appesa, che ho rimpianto Iceman Raikkonen e i suoi celebri musi apatici. Charlie sembra un duro davvero, invece, e riesce a tenersi non so ben cosa, ma sostiene un’ impasse imbarazzante tanto che ridicola, con garbo e misura, senza comunque celare almeno un sottile velo di dissenso.
Binotto. Quando hai bambini piccini a volte ti succede che li lasci in mano agli zii. Binotto è lo zio di Sebastian Vettel, cerca di non farlo sudare, cadere, piangere, gli prepara la merendina perfetta e il pigiamino perfetto, gli fa il regalino, gli allunga la caramella di nascosto, cosí il piccolo Seb è sereno e felice.
Ecco, la decisione del team Ferrari all’ undicesimo giro, quando in testa alla corsa ci sono Hamilton, Bottas e Leclerc, inseguiti da Vettel e Verstappen, di lasciare che Vettel sopravanzi un Leclerc assolutamente competitivo e per nulla in difficoltà, visto poi l’esito finale, non credo abbisogni di ulteriori miei commenti. Bocciati. Tutti, escluso Charlie. Cuoricionis, tanti cuoricionis per Charles Leclerc.
E dopo questa divagazione, veniamo più o meno col solito ordine, a parlare della millesima gara del Mondiale.
Pippone sul tracciato
Si corre in un altro circuito di Hermann Tilke, ricordato per il rettilineo infinito che si chiude con la curva quattordici, dove si apprezzano i sorpassi, e si apre con l’uscita dall’hairpin tredici, e come si esce da lí è importantissimo, è ricordato perchè per sopravvivere al g-force che impone, in particolare alle curve sette e otto che seguono il primo ricciolo, morbide e lunghe, i piloti devono essere davvero almeno dei semi-dei, lo stesso dicasi per l’effetto del predetto primo ricciolo, che segue il rettilineo della partenza, è ricordato perchè per indovinare le gomme a Shangai, si narra che vengano adunati i migliori chiaroveggenti del Cosmo, infatti qui gli pneumatici friggono sul serio, ricordato perchè le vetture soffrono di sovrasterzo, il retrotreno e le posteriori ne risentono, specialmente se la pista è calda, e ogni tanto scodínzolano via. Ricordato certamente per lo scintillío e la magnificienza delle costruzioni che lo adornano. Ricordato perchè a Lewis Hamilton piace moltissimo e ci si trova come un Re.
Qualifiche
Il primo giro di Leclerc è buono, ma trova traffico nell’ultimo settore e quindi niente tempone per lui, tutti larghi alla curva quattordici, Bottas è perfetto, e si prende la pole, Hamilton fa qualche sbavatura, e parte secondo, seguono Leclerc e Vettel, e Verstappen, che non si capisce che combina, ma perde l’orientamento temporale e si becca la bandiera a scacchi.
Gara
Hamilton fa una super partenza e si inchioda davanti a tutti, Leclerc si fuma Vettel, lo beffa proprio, e lo scoiattolo impaurito, come cantava Umberto Tozzi, sbrocca e sbaglia traiettoria, Kvyatt invece fa fuori entrambe le McLaren, e si becca un drive thru, Giovinazzi sull’Alfa non brilla e cosí già al settimo giro, dopo esser stato passato da Albon, boxa e cambia le gomme rosse, molli e spappolate per un treno di gialle.
All’undicesimo giro assistiamo al teatrino di casa Ferrari. Sorvoliamo. Facciamo uno sforzo e sorvoliamo. (Maurizio mi manchi).
Raikkonen rende dignità all’Alfa e passa Hulkenberg con stile, Verstappen insegue le rosse, mentre il distacco tra Bottas, terzo, e i baffi di Vettel, che pare abbia uno scoiattolo in faccia, si allunga. Seb al quattordicesimo ci regala persino un paio di belle svisate con bloccaggio delle anteriori alle ultime curve, Leclerc non molla, un paio di giri e si apre il baby monitor di Kid Seb, è il muretto del pianto che gli dice se non gli fa niente di provare un po’ a tirare la Lina, ma il miracolo non è nemmeno nell’aria di Shangai, e la gara della rossa numero cinque di fatto segue facendosi zerbino delle scelte di Red Bull e boxa all’ombra di Max Verstappen, scatta un duello interessante tra i due, in cui avrà la meglio il tedesco, impeccabile alla quattordici, chiudendo la traiettoria a Max, e qui ci sta almeno l’ Hallelujah!
Tremendo il pit stop di Raikkonen, i meccanici sembrano una gita di pensionati, giornataccia per l’Alfa, poco dopo Stroll apre il DRS e Giovinazzi non lo vede neanche.
Al trentunesimo dei cinquantasei giri previsti, ennesimo team radio Ferrari che ricorda a Leclerc che la strategia è quella prevista dal segretissimo “piano B”. Quelli che si ricordano per filo e per segno il piano B, vincono un lunch box con Tegolino, Fonzies e Coca Cola decaf.
Altra tornata di pit stops e ancora la Numero Cinque non decide, ma si fa ombra di Verstappen, intanto Bottas è sempre più aggressivo, ma in Ferrari han deciso di usare la monoposto di Leclerc come cavia motorizzata per testare la tenuta delle gomme, e attendono a richiamarlo ai box. E cosí, con le sue Pirelli gialle ormai sbrindellate e sfatte il caro Charlie non può impedire l’assalto della Mercedes di Porridge, che apre l’ala al trentanovesimo e sul rettilineo dei rettilinei si fuma Leclerc, con un sorpasso perfetto, chiudendogli la traiettoria e ogni chance di restargli davanti. Le gomme a Charlie gliele cambieranno solo al quarantatreesimo giro, con un pit stop brutto. Lento. Con una ripartenza a singhiozzo. Brutta. Strategie.
Simpatica battaglia tra Raikkonen, nono, Albon e Grosjean, nel contendersi l’ultimo punticino per la decima posizione, Russel ci ricorda che ci sono anche le Williams e supera il compagno Kubica al cinquantaduesimo e quindi arriva lo show di Gasly, sesto, che fa un pit stop per provare a prendersi anche il punto del giro veloce. E ce la fa. E il punto del giro veloce lo sfila di tasca a Vettel, beffato e mazziato.
Alain Prost sventola il bandierone a scacchi per Hamilton che trionfa insieme al socio Bottas e a tutto il team Mercedes.
Festa mesta in casa Ferrari, terzo posto regalato a Vettel, mentre Charles Leclerc chiude quinto, dietro a Max Verstappen. La festa è tutta un bagliore d’argento, le frecce di Lewis Hamilton e Valtteri “Porridge” Bottas sono spettacolari, e tutta la scuderia porta casa una vittoria importante, che schiaccia le rosse all’angolo, col capo chino. Pioggia di cuoricionis per Toto e la sua corazzata.
Cuoricione speciale per Albon, che dopo un brutto incidente durante le libere, e la partenza in ultima fila, chiude a punti, decimo.
La gara è stata emozionante. Il millesimo podio tanto triste. Peccato.

 

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