Dragons

Il Trono di Gomme

di Manolo Scirè
Valentino Rossi
Marc Marquez
Cal Crutchlow
Alex Rins
Andrea Dovizioso
Dovrei fare più moto
Due Ruote
Ritratto di manolo

Pronti. Jump start. Partenzaaaaa
E' domenica sera e, nell'attesa che si facciano le 3 del mattino e finalmente inizii (per poi finalmente finire..) Il Trono di Spade, c'è anche tempo di assistere alla gara di MotoGP. 
Si corre ad Austin, Ammeriga, e tutti sanno che vincerà Marquez.

Lo sanno tutti, ma non tutti in griglia ne sono convinti.
La caccia al Trono è aperta e spietata, come ad ogni GP.
C'è chi parte a razzo, come Vale e Crutchlow, e chi anticipa di un soffio il semaforo, come Viñales e Mir.
Per fortuna stavolta le immagini ce le fanno vedere, queste partenze col trucco, e anche se il fatto è visibile solo col microscopio, effettivamente qualcosa che si muove c'è, in griglia, quando le fiamme di drago del semaforo sono ancora accese.
Peccato per loro, mi vien da dire; ma le regole esistono. E in questo caso, addirittura, non ammettono eccezioni all'assoluto immobilismo. "Provateci e verrete banditi dai 7 Circuiti", dice un post-it appiccicato sul monitor del Race Commissioner.

Si parte e all'apparenza oggi niente "grigliatona" Tex-Mex: son tutti abbastanza agitati, ma procedono sfilati, uno via l'altro. 
Nei primi due giri Marquez non sembra avere l'intenzione di fare il vuoto.
Il suo Trono, medita, se lo guadagnerà un po' alla volta, in tante epiche battaglie.
Rossi tiene dietro Crutchlow, che per un po' mi illudo starà lì a far da tappo allo spumeggiante gruppo di inseguitori.
Passa poco, invece, e Cal attacca Vale.
Oggi ad Approdo del Re si battaglia! mi dico.
Alla curva 11 Crutchlow va giù come gli avessero insaponato le gomme. Forse è stato il nano Lannister, sentenzio. Malefico e infingardo nano.
Vale si esalta e parte, in sella al suo drago Diapason, alla caccia di Marquez, che però in quel momento ha già 3 secondi di vantaggio.
Col senno di poi posso pure azzardare che in questo breve frangente Vale abbia consumato un po' troppo della sua gomma da gara.
Rins intanto gli torna in scia, con Morbidelli e Miller al seguito, mentre Dovi è sesto in grande rimonta dopo delle qualifiche semplicemente non all'altezza di un Re.

Mancano 12 giri alla fine della gara quando la regia stacca sulla casata Ducati, per un'intervista volante al Direttore Generale, che anche lui un po' infingardo profetizza una possibile usura delle gomme posteriori dei rivali. "Da qui a 7 giri", quantifica.
Ne basta invece solo uno. Colpo di scena degno di George Erre Erre. 
Marquez va giù, tradito anche lui dall'anteriore, in staccata. La profezia Ducati si è avverata. A metà ma si è avverata!
Meda dice che ha sbagliato traiettoria di 10/15 centimetri. Io non li misuro e mi fido, perché intanto gongolo nel vedere la classifica mondiale provvisoria, lì bella bella in sovrimpressione, con Vale primo sul Dovi e Marquez addirittura quarto.
Vale ha un secondo o poco più di vantaggio su Miller e Rins, che attende sornione in scia del rivale.
Dovi è quarto e Viñales quindicesimo.
Per Guidone nazionale va giù pure Lorenzo; poi si corregge perché in realtà s'è solo rotto qualcosa nella (spuntata) Lungo Artiglio. Magari lo spuntato è proprio George, ma dato che lo vorrei rinchiuso nella torre di Alto Passo da almeno 3 anni, direi che si può chiudere qui, almeno per adesso, con le sue avventure.

Iniziano undici giri che Meda & C. definiscono lunghi come epoche cinematografiche, ma che per me sono solo lunghe apnee alla Enzo Maiorca. Al massimo posso paragonarli ai due anni trascorsi dall'ultima puntata di G.O.T.
Sky oggi non bada a spese e ci da pure i parziali sugli intermedi, così che mi possa a poco a poco consumare vedendo quanto Rins sta rimontando su Valentino.
In quel mentre riecheggia alla memoria la "gufata" (ironicamente parlando, ovviamente) pervenuta da Castel Granito in merito alle gomme posteriori dei primi.
Meda cala il carico spiegando che Rins ha fatto una scelta fuori dal coro in materia gommosa.
Faccio la somma di telecronache e gufate e mi rassegno un po'.
A quattro giri dal termine, come nelle chronicles più scontate, Rins passa Vale, che gli resta in scia e pare meditar vendetta.
Lo sta studiando, mi dico. Si prepara per gli ultimi due epici giri, mi auguro.
Invece Vale attacca subito e (#!@°#!!!) sbaglia la pinzata. Alla solita curva a sinistra, in cui un po' tutti han cincischiato un pelo quest'anno.
Si prende addirittura 8 "incolmabili" decimi da Rins. E dico incolmabili solamente perché la gara è ormai storia antica.
In realtà, così come per gli amati telecronisti Sky, fino all'ultima curva dell'ultimo giro la speranza che l'avrebbe preso non s'era mai sopita. 
La chimera che il Re dei 7 Regni avrà le fattezze del folletto romagnolo si nutre di gare come questa. Cresce e si tempra in vista della prossima battaglia.
Un pochino più che l'interesse per la sorte di Jon Snow e Zia Daenerys.....

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