PILLOLE DAL TEXAS

di Mari Lafayette
Marc Marquez
Valentino Rossi
Cal Crutchlow
BIS VINCIT QUI SE VINCIT
Due Ruote
Ritratto di marilu

Finalmente riesco a guardarmi anche le moto, e Austin mi regala un super weekend,che comincia con la pioggia apocalittica che causa l’annullamento della terza sessione di libere, per esplodere subito nelle prove ufficiali del sabato, in cui sembra di assistere a una gara vera e propria, e di quelle belle.
In Q1 si fanno subito notare il Dovi in difficoltà, e infatti non andrà in Q2 e la Suzuki di Mir, che sembra un ragno su due ruote, bene anche Lorenzo, che però perde la catena in Q2, dopo essersi fatto passare da un Marquez magistrale, che va fuori con la gamba che pare Nureyev e lo brucia in un lampo, Rossi non va male, a far figuracce ci pensa Pecco Bagnaia che cade per ben due volte.
La griglia di partenza di questo circuito dove corrono anche le auto, vede Marquez, il vincitore potenziale più accreditato, davanti a Rossi, Crutchlow e Miller, Dovizioso purtroppo parte tredicesimo in quinta fila. La partenza è ordinata, i primi cinque mantengono le posizioni e Rossi è incollato agli scarichi di Marquez, e inseguito da un Crutchlow super aggressivo, forse troppo, tanto è che di lí a poco cade.
Austin oggi è un po’ Hollywood, e i colpi di scena da Oscar non mancano proprio: a dodici giri dalla fine il Re di casa Marquez cade, prova a ripartire, disperatamente, ma non ce la fa, e ricade, povero Marquez! Un paio di giri dopo ci pensa Jorge Lorenzo a fare un’altra sorpresa, costretto al ritiro, perchè abbandonato dalla sua Honda che muore all’improvviso. Rins si trova a far da ombra a Valentino Rossi, ma a quattro giri dalla fine prova il sorpasso ed è fortunatissimo perchè Vale va largo e cede la posizione. Dovizioso senza alzare troppo la voce si è nel frattempo riportato su, fino alla quarta posizione, dove chiude la sua gara.
Sul podio sono Rins, Rossi e Miller.
Bella gara e sempre tanto movimento in pista.
Apprezzatissimi i cappelli Pirelli in stile texano.

 

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